L’esperienza acquisita, ci permette di offrire una previsione sulle capacità del candidato, eliminando altresì i tipici errori di giudizio:
effetto alone, cioè l’allargare su altri tratti della personalità il giudizio ricavato da un solo fattore (ad esempio dalla votazione scolastica);
effetto logico, la tendenza a correlare sempre tra loro tratti diversi della personalità (un individuo aggressivo si tende a considerarlo dominante);
pregiudizio contagioso, il convincimento preconcetto - positivo o negativo – a seconda dei propri giudizi di valore;
effetto indulgenza, connesso ad un processo inconscio di identificazione tra intervistatore e intervistato;
proiezione, cioè l’idea che chi ci assomiglia – o ha vissuto le nostre stesse esperienze sarà all’altezza di ricoprire la posizione.

Ogni colloquio è sempre supportato (a posteriori) da un test Indirizzato all’analisi delle caratteristiche analitiche, di socievolezza, direttive, e di coinvolgimento del candidato.